Vademecum per gli operatori economici sulla regolarità fiscale
Indicazioni per la verifica della definitività delle gravi violazioni relative al pagamento delle imposte e tasse

Con Comunicato del Presidente n. 5, approvato dal Consiglio dell’Autorità dell’11 marzo 2026, è stato pubblicato sul sito istituzionale di Anac un Vademecum, realizzato da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione, volto a fornire agli operatori economici uno strumento pratico per l’individuazione di eventuali violazioni definitivamente accertate e per la verifica della propria regolarità fiscale e contributiva. Il Vademecum rappresenta quindi uno strumento utile a consentire di valutare tempestivamente le azioni eventualmente necessarie per la regolarizzazione. Tenuto conto dell’importanza della corretta compilazione delle dichiarazioni richieste per la partecipazione alle procedure di gara di appalto pubblico o per il conseguimento delle attestazioni di qualificazione, con lo strumento, reso noto anche alle stazioni appaltanti e alle Soa, si punta a “favorire comportamenti consapevoli, trasparenti e conformi al quadro vigente”.
Dichiarazioni sull'assenza di cause di inconferibilità e incompatibilità, predisposti dieci modelli standard
Prevista una sperimentazione su base volontaria di dodici mesi

Con la delibera n. 92 dell’11 marzo 2026, Anac mette a disposizione modelli standardizzati per la resa delle dichiarazioni sulla insussistenza di una delle cause di inconferibilità, all’atto della nomina, e, annualmente, sulla insussistenza di una delle cause di incompatibilità di cui al d.lgs. 39/2013, così come previsto dall’art. 20 del medesimo decreto legislativo. Sono dieci i nuovi moduli dichiarativi, distinti per tipologia di ente, di cui possono avvalersi volontariamente le pubbliche amministrazioni, gli enti pubblici o gli enti di diritto privato in controllo pubblico che conferiscono un incarico, approvati sulla base dell’esigenza di agevolare l’attività di controllo da parte dei Responsabili anticorruzione (Rpct), ma anche di semplificare l’adempimento degli obblighi dichiarativi a carico dei soggetti interessati e di responsabilizzare maggiormente questi ultimi. I moduli – pubblicati come allegati alla delibera ed anche nella sezione tematica del portale Anac dedicata alla materia dell’inconferibilità e incompatibilità di incarichi – saranno oggetto di una sperimentazione su base volontaria della durata di 12 mesi.
Ponte sullo Stretto: serve la gara, un progetto unitario e il rispetto della normativa europea
Audizione Anac alla Commissione Ambiente e Lavori pubblici del Senato sul decreto-legge commissari straordinari

“Il legislatore italiano non può risolvere ciò che è incompatibile con la normativa europea. Il nuovo decreto del governo non risolve la questione della necessità di una nuova gara per il Ponte sullo Stretto, permanendo il rischio marcato che la spesa prevista superi il 50% di quella prevista originariamente. Per realizzare veramente il Ponte sullo Stretto occorrerebbe una nuova gara, un nuovo contratto, a vantaggio di un progetto più avanzato e moderno, con minore rischio di contenziosi e garanzia di rispetto della normativa europea”. Così il Presidente di Anac, Giuseppe Busia, il 24 marzo 2026 è intervenuto nella 8a Commissione Ambiente e Lavori pubblici del Senato, in audizione sul ddl di conversione del decreto-legge cosiddetto Infrastrutture (D.L. n. 32/2026 – Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni). È possibile rivedere la diretta sulla WebTv di Palazzo Madama. Il Presidente Busia è stato intervistato dal programma di RAI 3 Presa Diretta nel corso del servizio “Il ponte sospeso”.
Whistleblowing, manifestazioni di interesse per l'iscrizione all'elenco degli enti del terzo settore
C’è tempo fino al 13 aprile 2026 per l’invio delle domande

L’Autorità Nazionale Anticorruzione sta acquisendo manifestazioni d’interesse da parte degli enti del terzo settore per l’eventuale iscrizione nell’elenco Anac degli enti che forniscono alle persone segnalanti (whistleblower) misure di sostegno a titolo gratuito. Nell’avviso appositamente approvato e pubblicato sul portale istituzionale dell’Autorità, sono dettagliati requisiti di partecipazione, criteri di valutazione, modalità per la presentazione delle istanze e dichiarazioni, nonché formazione, approvazione e validità dell’elenco e motivi di esclusione. Gli enti interessati all’inserimento nell’elenco hanno ancora tempo fino al 13 aprile 2026 per far pervenire la relativa istanza, redatta in base allo specifico modello (Modello A) consultabile in allegato all’avviso, insieme al proprio statuto.
Approvata dal Parlamento europeo la direttiva Ue anticorruzione
Busia: ora si colmino i vuoti aperti con l’abrogazione dell’abuso d’ufficio

“Sappiamo che, purtroppo, negli ultimi anni la normativa italiana per combattere e prevenire la corruzione ha fatto segnare diversi arretramenti: speriamo che il recepimento della direttiva sia l’occasione per colmare almeno alcuni dei vuoti di tutela che si sono aperti con l’abrogazione del reato di abuso d’ufficio, così da rafforzare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni pubbliche e quindi di migliorare la qualità della nostra democrazia”. Così il Presidente di Anac, Giuseppe Busia, dopo il voto del 26 marzo 2026 da parte del Parlamento europeo sulla direttiva che stabilisce a livello Ue le fattispecie dei casi di corruzione che devono essere qualificate come reati dai Paesi membri.
Anac aiuta i palestinesi con una piattaforma digitale per gli appalti. Visita di studio di una delegazione da Ramallah
Attività cruciale nel progetto di gemellaggio finanziato dalla Commissione europea e vinto dall’Italia

Dal 24 al 27 marzo 2026 Anac ha ospitato una delegazione di alto livello della Commissione Anticorruzione della Palestina (PACC), nell’ambito delle attività del progetto di gemellaggio (Twinning Project “Enhancing Democratic Governance in Palestine through Strengthening Public Integrity and Corruption Prevention) finanziato dalla Commissione europea e assegnato, su base competitiva con istituzioni di altri Paesi, all’Anac e all’Italia. Nel corso della visita, è stata trasferita a PACC e al sistema istituzionale palestinese una piattaforma di ICT per il tracciamento e monitoraggio degli appalti pubblici. L’utilizzo della piattaforma digitale per gli appalti rappresenterà una legacy duratura per supportare la digitalizzazione e l’integrità degli auspicabilmente prossimi processi di ricostruzione a Gaza, e in generale il sistema di appalti pubblici e di prevenzione della corruzione palestinese.
Focus Atti Anac
Raccolta di approfondimenti su alcuni degli ultimi atti Anac pubblicati

Delibera n. 106 del 24 marzo 2026
Progetto di rigenerazione urbana finanziato dal Pnrr, gravi criticità e violazioni
Punteggi errati, mancata previsione di parità di genere, non valorizzazione del criterio di prossimità
La notizia e la delibera
Parere anticorruzione del 24 marzo 2026
Incompatibilità, resta se i coniugi sono separati. Solo il divorzio fa cessare l’ipotesi
Il caso della Asl di una grande metropoli del Meridione
La notizia e il parere
- Atto a firma del Presidente del 18 marzo 2026
Psicologo scolastico, se l’incarico è duraturo è un appalto di servizi e richiede il CIG
Solo se l’incarico da affidare all’esterno, oltre a essere altamente qualificato, è anche temporaneo e straordinario, allora non serve il CIG
La notizia e l’atto
- Parere di funzione consultiva n. 7 dell’11 marzo 2026
Il contratto modificato richiede una nuova procedura di aggiudicazione
Parere dell’Autorità su una concessione di costruzione e gestione di una RSA
La notizia e il parere
- Parere di precontenzioso n. 90 del 4 marzo 2026
Operatore economico escluso dalla gara se non è corretta la marcatura temporale di chiusura dell’offerta
Parere dell’Autorità su richiesta delle Gallerie degli Uffizi
La notizia e il parere
- Parere di precontenzioso n. 89 del 4 marzo 2026
Raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, gara da rifare in provincia di Salerno
La stazione appaltante è tenuta ad annullare in autotutela gli atti di gara e, in sede di riedizione della procedura, a risolvere le criticità evidenziate
La notizia e il parere
- Parere di precontenzioso n. 88 del 4 marzo 2026
Azienda sanitaria di Cosenza, vizi e irregolarità. Chiesto l’annullamento dell’affidamento
Contratto di partenariato pubblico privato per lavori di riqualificazione edile, impiantistica e ai servizi di logistica pazienti, lavanolo e manutentivi nelle strutture di competenza
La notizia e il parere
- Delibera n. 76 del 4 marzo 2026
Ex Manifattura Tabacchi di Bologna, tre anni di ritardi, carenze e criticità
Mancata corretta applicazione, da parte della Stazione appaltante, delle disposizioni contrattuali in materia di penali previste nel contratto di appalto
La notizia e la delibera
In breve
Alcune notizie brevi dal mondo Anac

- È stata adottata la delibera n. 94 del 18 marzo 2026, recante “Modalità operative per la presentazione delle richieste di iscrizione e aggiornamento dell’elenco dei soggetti aggregatori di cui all’articolo 9, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89”, in attuazione di quanto previsto dall’art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2025, recante “Requisiti per l’iscrizione nell’elenco dei soggetti aggregatori” con cui sono stati aggiornati i requisiti per l’iscrizione e l’aggiornamento dell’elenco dei soggetti aggregatori gestito da Anac, allineandoli alle disposizioni del nuovo Codice degli Appalti in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti. Ai sensi dell’art. 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 dicembre 2025, possono richiedere l’iscrizione all’elenco dei soggetti aggregatori le centrali di committenza in possesso del livello di qualificazione SF1, ai sensi dell’Allegato II.4 del Codice degli Appalti, previa presentazione della domanda di qualificazione tramite il servizio, disponibile al link: https://portale-servizi.anticorruzione.it/qualificazione. Le richieste potranno essere presentate secondo le modalità indicate dall’art. 3 della delibera n. 94 del 18 marzo 2026 entro 45 giorni dalla sua pubblicazione sul sito dell’Autorità, avvenuta il 23 marzo 2026. I soggetti aggregatori individuati dalle regioni ai sensi dell’articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 66/2014, in quanto iscritti di diritto nell’elenco, non sono tenuti alla presentazione della domanda di iscrizione. Tali soggetti trasmettono all’Autorità esclusivamente eventuali modifiche relative alla denominazione del soggetto aggregatore, al codice fiscale e ai centri di costo coinvolti, secondo le modalità indicate nella delibera.
- Siglato un protocollo di vigilanza collaborativa tra Anac, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Invitalia, del 26 marzo 2026, con oggetto la procedura di gara volta all’affidamento dei servizi Intercity di trasporto ferroviario passeggeri di interesse nazionale per la media e lunga percorrenza sottoposti a regime di obbligo di servizio pubblico.
- Nel contesto del memorandum d’intesa tra l’Anac e la Accountabily Authority degli Emirati Arabi Uniti (UAEAA) volto a rafforzare la collaborazione tra le due istituzioni, anche per il tramite di specifiche iniziative nel campo della formazione, è stato organizzato il 30 marzo 2026 un webinar dedicato al tema della protezione dei whistleblower e sistemi di intelligenza artificiale. L’incontro, in collegamento con Abu Dhabi, è stato aperto dal Presidente Giuseppe Busia e ha permesso una condivisione delle esperienze di Anac e UAEAA nel campo del whistleblowing, approfondendo inoltre il progetto della Piattaforma unica della trasparenza in relazione alle applicazioni di intelligenza artificiale, da parte italiana, e le modalità di utilizzo dell’IA nel settore pubblico emiratino.
- È stato firmato il protocollo d’intesa del 30 marzo 2026 tra Anac e Ragioneria Generale dello Stato per la collaborazione e l’interscambio di dati.
- Il Presidente di Anac, Giuseppe Busia, è intervenuto il 31 marzo 2026 all’apertura dei lavori dell’evento formativo di settore “Sicurezza Lavoro Ambiente”, promosso dalla Fondazione Rubes Triva. L’evento, che si è svolto presso l’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni di Roma, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, mondo accademico, imprese e parti sociali sui temi della prevenzione, della sicurezza sul lavoro e dello sviluppo sostenibile nel comparto dei servizi ambientali. Nel corso della giornata, articolata in diverse sessioni, sono stati approfonditi temi quali: la centralità della sicurezza attraverso prevenzione, ricerca e vigilanza; il ruolo della contrattazione collettiva e degli accordi aziendali; la normazione tecnica nel comparto dei servizi ambientali; le esperienze e le buone pratiche aziendali; le sinergie tra istituzioni per uno sviluppo sostenibile. Nel suo intervento, il Presidente Busia ha evidenziato il ruolo della digitalizzazione dei contratti pubblici come chiave per garantire qualità, sicurezza e innovazione nei servizi.
Fonte: anticorruzione.it
