Newsletter n. 4 del 4 marzo 2026

  • Categoria dell'articolo:News / Trasparenza

Corretta identificazione del contratto collettivo negli atti di gara. Indicazioni alle stazioni appaltanti

Pubblicato il Comunicato del Presidente n. 2 del 10 febbraio 2026 che richiama gli elementi essenziali della normativa applicabile specificando le modalità attraverso le quali procedere all’identificazione del CCNL

A seguito di continue segnalazioni giunte all’Autorità e richieste di indicazioni sulla corretta identificazione del contratto collettivo da indicare negli atti di gara, con il Comunicato del Presidente n. 2 approvato dal Consiglio del 10 febbraio 2026, Anac ha fornito un quadro di indicazioni più dettagliate alle stazioni appaltanti. Tra i contratti collettivi individuati come aventi una stretta connessione alle prestazioni oggetto dell’appalto (o della concessione), la stazione appaltante dovrà selezionare i contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati tra le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale. Il Comunicato richiama gli elementi essenziali della normativa applicabile, in attesa di ulteriori chiarimenti che potranno venire da una revisione della relazione al bando tipo e di altri interventi chiarificatori sull’equivalenza contrattuale, specificando le modalità attraverso le quali le stazioni appaltanti devono procedere all’identificazione del CCNL applicabile.

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Anac e lotta alla corruzione in Ucraina, sostegno all’Agenzia nazionale Nacp

Incontri bilaterali il 2 e 3 marzo 2026 con il coinvolgimento di Uif, Sna, Corte dei conti e Guardia di Finanza. Visita di studio del Servizio di audit statale ucraino il 5 marzo

Si sono svolti lunedì 2 e martedì 3 marzo 2026 incontri bilaterali con una delegazione dell’Agenzia nazionale per la prevenzione della corruzione dell’Ucraina (Nacp) in visita a Roma: due giornate di lavori incentrate su diverse iniziative di confronto e sessioni tecniche nei campi della prevenzione della corruzione e dell’analisi del rischio, con approfondimenti sul ruolo, e sulla cooperazione con l’Autorità, dell’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (Uif), istituita presso la Banca d’Italia, e della Guardia di Finanza, nonché con il coinvolgimento della Sna (Scuola Nazionale dell’Amministrazione). Svolta anche una visita presso la Corte dei conti. Con gli incontri prosegue il percorso di proficua collaborazione tra Anac e Nacp, con la quale è stato siglato uno specifico protocollo d’intesa nel corso della Conferenza internazionale sulla Ripresa dell’Ucraina 2025 (Urc2025) svoltasi a Roma nel luglio dello scorso anno. A conferma dell’impegno di supporto tecnico alle istituzioni ucraine, si tiene, nella giornata di giovedì 5 marzo 2026, anche una visita di studio presso Anac di una delegazione del Servizio di audit statale ucraino.

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Indagine RUP 2026 sulla gestione degli appalti, questionario online fino al 16 marzo 2026

Attenzione particolare è dedicata alle competenze per lo svolgimento delle proprie attività

I RUP (Responsabili Unici del Progetto) italiani possono partecipare alla “Indagine RUP 2026” rispondendo entro il 16 marzo 2026 al questionario online anonimo che intende raccogliere le loro indicazioni sulla gestione degli appalti e indagare le competenze acquisite e da acquisire. L’indagine è condotta nell’ambito dell’Osservatorio Nazionale RUP, istituito all’interno del Piano Nazionale Formazione Appalti-PNRR Academy, che ha per partner istituzionali il Mit, Ifel, Sna e Itaca, e che vede la collaborazione, insieme a Consip, di Anac – anche in qualità di soggetti attuatori della strategia professionalizzante – e della Rete degli Osservatori regionali dei Contratti pubblici. I risultati dell’Indagine confluiranno nella IV Edizione del rapporto di ricerca Osservatorio RUP 2026, che contribuirà alla definizione dei percorsi formativi erogati dalla PNRR Academy. Per chiarimenti sui contenuti del questionario si può scrivere a: aggiornamentorup@fondazioneifel.it. Per problemi tecnici: aggiornamentorup@itaca.org. 

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Intesa più stretta fra Anac e Consob: firmato accordo di collaborazione

Scambio congiunto di informazioni, pareri, consultazioni, dati per favorire prevenzione della corruzione e trasparenza del mercato

Cooperazione fra Anac e Consob, nell’ambito delle rispettive competenze nel campo della trasparenza del mercato e della prevenzione della corruzione, attraverso lo scambio congiunto di informazioni, pareri, consultazioni, dati. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato il 2 marzo 2026 presso la sede della Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, tra l’Autorità Nazionale Anticorruzione e l’Autorità di vigilanza dei mercati finanziari. L’intesa, firmata dal Presidente di Anac Giuseppe Busia e dal Presidente della Consob Paolo Savona, è finalizzata a sostenere la collaborazione, anche mediante richieste di pareri e la reciproca consultazione nell’ambito di questioni di interesse comune, tra cui le società pubbliche quotate; la collaborazione nell’ambito di attività divulgative, iniziative scientifiche e di formazione del personale.

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Accordo fra Anac e Fondazione Etica per decisioni pubbliche sempre più trasparenti

Viene rafforzato l’impegno per la Piattaforma Unica della Trasparenza

Garantire sempre più legalità e trasparenza. Sviluppare tecnologie informatiche e telematiche per facilitare la raccolta e l’organizzazione di dati e informazioni sottoposte a obblighi di pubblicazione. Sono questi alcuni degli obiettivi dell’intesa siglata tra Anac e Fondazione Etica. Con l’accordo – firmato dal Presidente di Anac Giuseppe Busia e dalla Presidente ad honorem di Fondazione Etica Paola Caporossi – viene rafforzato l’impegno per la Piattaforma Unica della Trasparenza, prevedendo la realizzazione di una o più dashboard per la pubblicazione e analisi dei dati raccolti. Inoltre, si pongono le basi per una cooperazione nello sviluppo di tecnologie per l’automazione dell’estrazione dei dati dalle principali banche dati pubbliche esistenti – compresa quella dei Servizi Pubblici Locali di rilevanza economica, detenuta da Anac -, la loro analisi e l’implementazione di indicatori di performance e compliance, agevolando fruibilità e confrontabilità delle informazioni raccolte. 

Maggiori dettagli e il testo del protocollo d’intesa qui

Focus Atti Anac

Raccolta di approfondimenti su alcuni degli ultimi atti Anac pubblicati

  • Parere di precontenzioso n. 51 del 10 febbraio 2026

    Servizio rifiuti urbani comuni ionici: aggiudicazione da annullare
    Condotta stazione appaltante non conforme alla lex specialis, oltre che manifestamente illogica, irrazionale, irragionevole e basata su un palese travisamento dei fatti
    La notizia e il parere
     
  • Atto a firma del Presidente del 3 febbraio 2026

    Presunto conflitto di interessi in ambito universitario. Il coniuge del Presidente di Commissione tra i partecipanti
    Affidamento di incarico di esperto tutor presso l’Ateneo di una regione del Meridione
    La notizia e l’atto

In breve

Alcune notizie brevi dal mondo Anac

  • È stato presentato mercoledì 25 febbraio 2026, nell’ambito dell’Ufficio di presidenza della Commissione Ambiente della Camera dei deputati, il Rapporto annuale del 2025 “Stato di attuazione delle infrastrutture strategiche e prioritarie”, predisposto dal Servizio Studi di Montecitorio in collaborazione con Anac e l’istituto di ricerca Cresme. L’edizione contiene la pubblicazione di dati sulle infrastrutture strategiche e prioritarie aggiornati al 30 novembre 2025. È possibile rivedere la presentazione del Rapporto sulla WebTV della Camera.
     
  • Indicazioni in tema di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici di importo superiore ai 150.000 euro nella categoria OS 21: pubblicato il Comunicato del Presidente n. 3 del 25 febbraio 2026 che reca specifiche indicazioni in tema di dimostrazione del possesso dei requisiti abilitanti al conseguimento della qualificazione in OS 21. Il Comunicato richiama il fondamentale ruolo delle stazioni appaltanti nella verifica della reale capacità organizzativa delle imprese esecutrici di lavori nella categoria in questione.
     
  • È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 41 del 19 febbraio 2026, il comunicato relativo all’approvazione del nuovo Piano Nazionale Anticorruzione con delibera  n.  19  del  28  gennaio  2026.
     
  • Si è tenuto nei giorni 16 e 17 febbraio 2026 presso la sede di Anac, a Roma, un bilaterale con la Oficina Andaluza contra el Fraude y la Corrupción (OAAF). Due giornate di lavori, aperti dal Presidente di Anac Giuseppe Busia e dal Direttore di OAAF Francisco de Paula Sánchez Zamorano, durante le quali sono state svolte sessioni incentrate sui piani anticorruzione e di integrità, sulla misurazione della corruzione e sulle potenziali collaborazioni future, approfondendo il quadro di cooperazione tra le due istituzioni. Gli incontri hanno permesso uno scambio reciproco di esperienze, metodologie e progettualità tra esperti Anac e la delegazione di OAAF, composta anche dalla Vice Direttrice, Marta Blázquez, e dal Responsabile delle relazioni istituzionali e internazionali, Manuel García Bernárdez. Con uno sguardo al coordinamento multilivello tra le strategie anticorruzione, alle iniziative di collaborazione internazionale e con altre istituzioni nazionali come Istat, e in un confronto con il modello italiano di prevenzione della corruzione, la visita a Roma ha rappresentato anche l’occasione per conoscere più da vicino le caratteristiche di specifiche azioni e progetti che OAAF sta portando avanti, come quello della Oficina de Integridad Pública (OIP), nonché le attività di collaborazione con l’OCSE. Con il bilaterale si compie un ulteriore passo nel percorso di esperienze di collaborazione avviato da Anac con OAAF, la cui missione fondamentale è quella della prevenzione in Andalusia di frodi, corruzione, conflitti di interesse e qualsiasi altra attività illegale che leda gli interessi pubblici o finanziari. 
     
  • Con il nuovo protocollo d’intesa siglato il 14 gennaio 2026, prosegue il rapporto di collaborazione tra Anac e Arma dei Carabinieri volto ad accrescere l’efficacia e l’incisività del sistema anticorruzione, favorendo la maggiore trasparenza dell’azione amministrativa e l’attuazione delle misure di contrasto.

Fonte: anticorruzione.it